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Nervo radiale: compressione al gomito. Sindrome dell'arcata di Fröhse o sindrome del tunnel radiale PDF Imprimer Envoyer
Écrit par Garotta Lorenzo   
Spesso "epincondiliti" che non si risolvono nel giro di qualche mese sono in realtà determinate o associate ad altre patologie  a livello del gomito: la sindrome del tunnel radiale ovvero la sofferenza del nervo radiale (interosseo posteriore) "schiacciato" nel suo passaggio al gomito a livello dell'arcata di Fröhse, può essere scambiata per un'epicondilite o associarsi ad essa nel 5% dei casi: in questi casi le due patologie devono essere trattate chirurgicamente nello stesso tempo operatorio. Il dolore determinato dallo "schiacciamento" del nervo radiale è tuttavia diverso per localizzazione ed insorgenza da quello osservabile nell'epicondilite; un attento esame clinico può orientare lo specialista verso questa patologia.

Sintomi.
Il classico sintomo è un vago dolore localizzato più basso rispetto all'epicondilo che si associa ad un dolore provocato da una supinazione forzata (ad esempio stringere la mano...) .

Diagnosi
La diagnosi di sindrome del tunnel radiale si basa sull'esame clinico eseguito dallo specialista: dopo un'accurata anamnesi (informazioni date dal malato), lo specialista può ricercare i tre segni principali legati alla neuropatia. 1) Il dolore è ritrovato dallo specialista alla palpazione diretta in corrispondenza dell'arcata di Fröhse sotto l'epicondilo. 2) La supinazione contrariata attiva  con il gomito in flessione risveglia gli stessi sintomi. 3) Un'iniezione di anestetico locale nella regione dolorosa allevia il dolore.

Elettromiografia
L'esame elettromiografico (elettromiografia) è utile, ma non sempre di facile interpretazione. La RMN (risonanza magnetica nucleare) può mostrare una compressione del nervo in corrispondenza del nervo radiale ad opera di neoformazioni (cisti, neoformazione osteocartilagenea ...) non sempre individuabile con le semplici radiografie.

Terapia medica e chirurgica
Laddove la diagnosi sia confermata, l'intervento chirurgico è risolutivo. La tecnica chirurgica classica prevede la liberazione del nervo radiale (neurolisi) nel suo passaggio al gomito attraverso l'arcata di Fröhse.

Riabilitazione e fisioterapia

La riabilitazione del gomito operato è essenziale per ottenere un buon risultato: dopo un periodo di riposo di circa 7 gg., la riabilitazione è intrapresa per evitare la formazione di aderenze tra il tessuto nervoso e quello cicatriziale che potrebbe comportare una recidiva della sintomatologia neurologica periferica.

(Nel sito sono esposte indicazioni di ordine generale: in ogni caso è necessario attenersi alle indicazioni terapeutiche e riabilitative dettate dal chirurgo trattante e dal proprio fisioterapista).


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Mise à jour le Dimanche, 07 Février 2010 22:00