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Terapia medica e rieducazione delle tendiniti PDF Imprimer Envoyer
Écrit par Prothoy Ivan   

Terapia della tendinite

Le tendiniti sono costituite da lesioni differenti a seconda che interessino l’inserzione del tendine (tendinite inserzionale) o il corpo ; si parla anche di peritendinite o ancora di tendinite nodulare o calcifica. In medicina sportiva, dopo aver eliminato le tendiniti legate ad una patologia metabolica o infiammatoria, queste lesioni sono legate ad una ipersollecitazione dell’apparato muscolo tendineo. Vedremo di seguito i fattori che facilitano l’insorgenza della tendinite e le principali tecniche terapeutiche, meiche e riabilitative.

I fattori che favoriscono l’insorgenza di una tendinite sono :

  1. l’età
  2. l’alterazione dello stato générale
  3. disturbi morfostatici
  4. deficit dell’estensibilità musculotendinea
  5. disequilibrio muscolare tra agonisti ed antagonisti (cuffia dei rotatori, flessori della coscia…)
  6. contesto metabolico sfavorevole : (idratazione insufficiente, consumo eccessivo di proteine, carie ai denti)
  7. materiali inadeguati (scarpe da jogging ad esempio nella tendinite achillea)
  8. errori tecnici nella pratica dello sport
  9. superficie di gioco (prato morbido vs suolo sintetico duro)
  10. errori nelle fasi di allenamento
  11. infiltrazioni all’interno del corpo tendineo
  12. consumo du fluorochinoloni e roaccutan

La maggior parte delle lesioni avviene in seguito ad una ripetizione di esercizi in lavoro muscolare eccentrico (ovvero con una contrazione muscolare durante l’allungamento del muscolo), ovvero durante la fase di « frenata » del movimento.

Le tendinite sono classificate in 4 stadi  secondo Blazina:

Stadio 1 : tendinite che si manifesta al termine dell’attività sportiva, senza che si debba interrompere lo sport stesso

Stadio 2 : tendinite nelle fasi iniziali che scompare a caldo e si ripresenta dopo lo sport

Stadio 3 : tendinite durante e dopo attività sporiva con una incidenza negativa sulla pratica dello sport

Stadio 4 : rottura tendinea

Il trattamento ovviamente sarà tanto piu’ efficace quanto si interviene precocemente nei primi stadi.


stanish protocollo

 

Terapia medica e cure della tendinite

Innanzitutto bisogna trattare il dolore : cio’ si ottiene con riposo sportivo, terapia medica antalgica e/o antinfiammatorio locale o per os. L’immobilizzazione è da escludere perchè non favorisce il processo di cicatrizzazione tissulare. Bisogna infatti intrattenere l’attività dei meccanorecettori, per evitare un « congelamento » muscolare riflesso. Inoltre, la realizzazione di alcune trazioni permettono di orientare la cicatrizzazione tissulare e di stimolare  i fibroblasti che sintetizzano il collagene. Queste trazioni devono essere realizzate in maniera passiva (stretching) o in maniera attiva (lavoro eccentrico), senza provocare lesioni al tendine.


Riabilitazione e rieducazione delle tendiniti.

Lo scopo della rieducazione in una tendinite è quello di favorire la cicatrizzazione tendinea e di riporogrammare il complesso muscolo-tendineo per la pratica sportiva. Nel caso in cui il dolore sia molto importante, si favorisce un trattamento antalgico : crioterapia (ghiaccio…), elettrostimolazioni, ultra suoni … Queste tecniche sono associate alla terapia e alle cure mediche. La rieducazione inizia, quando il dolore acuto è passato : si associa a :

-       delle tecniche che migliorino la vascolarizzazione locale (massaggi trasversali profondi, lavoro muscolare prolungato concentrico a bassa resistenza –ovvero in presenza di contrazione muscolare con accorciamento del muscolo-

-       dello stretching passivo da effettuare progressivamente e « a caldo », ovvero quando si inizia a sentire un accenno di sudorazione in seguito ad un semplice esercizio

-       realizzazione di ultrasuoni per la loro attività defibrosante.

Questo protocollo di riabilitazione è solitamente sufficiente nelle tendiniti di stadio 1 e 2.

Nello stadio 3 si preconizza un protocollo di rinforzo muscolare eccentrico a velocità e resistenza progressivamente piu’ elevata secondo la tecnica di Stanish. Questo protocollo deve essere supervisionato dal personale medico o paramedico, in quanto le lesioni possono aggravarsi, se viene condotto male. Richiede rigore e disciplina da parte dello sportivo. L’attività sportiva è vietata durante tutta la fase del trattamento. Inoltre al fine di avere una corretta attività trofica sul tendine, questo lavoro deve essere prolungato nel tempo. Il protocollo di Stanish comporta inizialmente un lavoro eccentrico quando lo stiramento del muscolo-tendine è diventato completamente indolore. Vengono effettuate tre serie di 10 ripetizioni che vengono effettuate a velocità e resistenza costante. Il fatto di ottenere una certa dolenzia alla fine della terza serie, è positivi secondo Stanish (« no pain, no gain »). La seduta è preceduta da una serie di riscaldamento e stretching leggero (circa 10 minuti) e termina con crioterapia e stretching piu’ intenso. Il recupero si effettua normalmente in 4 a 6 settimane per delle lesioni di stadio 1 e 2. Lo stadio 3 necessita 3 a 6 mesi di riposo sportivo.

 

Prevenire la recidiva di una tendinite.

Si ottiene tramite :

-       correzione dei problemi morfostatici quando la causa-effetto è stata determinate

-       lotta contro la retrazione muscolo tendinea

-       correzione di altri fattori favorizzanti

-       cercare di migliorare la resistenza allo stiramento del complesso muscolo tendineo perchè possa sopportare le sollecitazioni meccaniche generate dalla pratica dello sport

-       controllo dell’attività muscolare eccentrica da parte dello sportivo (soprattutto in associazione a degli esercizi con lavoro eccentrico)

-       diminuzione della sollecitazione enllo stiramento del segmento muscolo tendineo modificando il gesto tecnico sportivo o con l’aiuto di un tutore.

 

Conclusioni.

Per trattare una tendinite di uno sportivo, si deve recuperare una mobilità e motricità compatibile con il gesto tecnico da realizzare.  Il trattamento del dolore è principalmente medico. Il protocollo di rinforzo muscolare eccentrico nel trattamento delle tendiniti, deve essere intrapreso come tutte gli altri metodi riabilitativi. Ci vuole del tempo per poter completamente guarire, ma l’interesse di questo lavoro è di capitale importanza nella rieducazione di una rottura tendinea trattata chirurgicamente o di una tendinite ad uno stadio 3. Vista la complessità, raramente si prescrive nelle tendiniti piu’ semplici (stadio 1 e 2).


Bibliografia

- FYFE I., STANISH W.D. The use of eccentric training and stretching in the treatment and prevention of tendon injuries. 1992, Clin Sports Med

- MIDDLETON P., PUIG P.L., TROUVE P., SAVALI L. Rééducation des lésions musculaires et tendineuses. Mars 2000, Médecins du sport, 34, 13-24.

- MIDDLETON P., PUIG P.L., TROUVE P. Les effets du travail musculaire excentrique. 1994, Act. Reed. Foc. and Réad., Masson Ed., 19, 22-27.

- MIDDLETON P. Traitement médical et de rééducation des tendinopathies. Mai 2000, Sport Med, 122, 22-23.

- STANISH W.D., RUBINOVICH R.M., CURUMS S. Eccentric exercise in chronic tendinitis. 1986, Clin Orthop, 208, 65-68.

 

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Mise à jour le Mardi, 12 Octobre 2010 17:12